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Arriva l'IRPF: vantaggi fiscali per gli anziani

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Il 30 giugno scade il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all'anno 2022. Gli over 65 devono conoscere a fondo gli aspetti chiave, le detrazioni e i redditi esenti dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche (IRPF), in modo da trarre il massimo vantaggio dalla prossima dichiarazione, se sono tenuti a presentarla.

Le pensioni sono considerate redditi da lavoro, quindi devono essere tassate con questa imposta. Nella prossima campagna sono tenuti a presentare la dichiarazione coloro che quest'anno ottengono redditi superiori a 22.000 euro, quando esiste un solo sostituto d'imposta, come nel caso di tutti i pensionati la cui unica fonte di reddito sia una prestazione di importo superiore a tale cifra.

Se l'unica fonte di reddito è la pensione e questa è inferiore a 22.000 euro, non esiste l'obbligo di presentare la dichiarazione. Non sono tenuti a presentare l'autoliquidazione dell'imposta i contribuenti che percepiscono redditi da lavoro da più di un sostituto d'imposta (e in altri casi molto specifici, come in passato) se la somma di tali redditi non supera i 14.000 euro.

Il Registro de Economistas y Asesores Fiscales, specializzato in fiscalità del Consejo General de Economistas, ha appena pubblicato il documento Pianificazione della dichiarazione 2022, che raccoglie gli aspetti chiave dell'imposta, con le novità normative e la più recente dottrina e giurisprudenza.

Allo stesso modo, i Técnicos de Hacienda (Gestha) danno raccomandazioni sui redditi esenti per gli over 65 e sui dettagli che caratterizzano alcuni prodotti, come l'ipoteca inversa o le rendite vitalizie, che sono esonerati dalla dichiarazione, con i relativi requisiti.

Gli over 65 non pagano imposte sull'incremento patrimoniale se vendono la propria abitazione principale

Requisiti da rispettare affinché il guadagno derivante da questa vendita sia esente:

  • L'esenzione del guadagno si applica sia se l'abitazione principale viene trasferita in cambio di un capitale, sia se lo è in cambio di una rendita, temporanea o vitalizia. L'esenzione si applica anche al trasferimento della nuda proprietà dell'abitazione principale da parte del titolare over 65, che si riserva l'usufrutto vitalizio su tale abitazione.
  • A differenza di quanto sopra, quando la piena proprietà di una casa è divisa tra nudo proprietario e usufruttuario, a nessuno dei due si applicheranno le esenzioni previste in occasione del suo trasferimento, anche nel caso in cui si tratti della propria abitazione principale.
  • Ai soli fini dell'applicazione di questa esenzione, si considera che il contribuente stia trasferendo la propria abitazione principale quando questa costituisca la sua abitazione principale in quel momento o abbia avuto tale qualifica fino a un qualsiasi giorno dei due anni precedenti la data del trasferimento.
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La 2ª casa non paga l'IRPF se il ricavato è destinato a costituire una rendita vitalizia

Nel caso in cui si venda una casa che non sia l'abitazione principale, come per esempio quella al mare, anche i venditori non dovranno pagare l'IRPF, purché destinino il guadagno a costituire una rendita vitalizia. In questi casi, così come avviene con la vendita dell'abitazione principale, bisognerà comunque pagare la plusvalía municipal.

Se si utilizza il ricavato della vendita di questa 2ª casa per costituire una rendita vitalizia, devono essere rispettati i seguenti requisiti:

  • Termine: la sottoscrizione della rendita vitalizia deve avvenire entro sei mesi dalla data della vendita.
  • Importo: l'importo massimo il cui reinvestimento dà diritto a questa esenzione è di 240.000 euro.
  • Frequenza: la rendita deve avere una frequenza pari o inferiore a un anno. Inoltre, deve iniziare a essere percepita entro un anno dalla sua costituzione.
  • Comunicazione: è importante aver comunicato alla compagnia assicurativa o alla banca che il denaro è stato ottenuto dalla vendita di una casa e che l'intenzione è avvalersi dell'esenzione.

È quindi il momento di conoscere e sfruttare i vantaggi fiscali di cui godono gli over 65. Il più importante è che l'incremento patrimoniale derivante dalla vendita della propria casa è esente dall'IRPF.

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