Esistono alcuni documenti di vitale importanza per portare a termine certe pratiche che tutti, prima o poi, devono affrontare. Uno di questi è il Certificato di Esistenza in Vita e Stato Civile (Fe de Vida y Estado): è importante sapere che cos'è e come si può richiedere questo documento, per cui in Mas Vida cercheremo di chiarire ogni dubbio che possa sorgere al riguardo.
Prima di tutto, chiariamo che cos'è: come dice il nome stesso, il certificato di esistenza in vita e stato civile è un'attestazione che indica che una persona è in vita e in cui figura il suo stato civile.
Può sembrare ovvio, ma l'esistenza in vita di una persona, così come il suo stato di celibe o nubile, vedovo o divorziato, deve essere certificata dall'Incaricato del Registro Civile e, inoltre, deve essere richiesta dal cittadino interessato.
La presenza dell'interessato è necessaria e la certificazione può avvenire anche davanti a un notaio; lo stato di celibe o nubile, vedovo o divorziato deve invece essere attestato tramite una dichiarazione giurata davanti a un'autorità giudiziaria o amministrativa oppure tramite atto notarile.
Dove si svolge la pratica?
Il luogo a cui rivolgersi per ottenere questo certificato è il Registro Civile corrispondente al domicilio del cittadino interessato. Di solito è una pratica veloce, anche se dipenderà sempre dalla gestione e dal personale di ciascun ufficio.
È obbligatorio presentarsi di persona, salvo eccezioni debitamente giustificate. L'interessato dovrà rendere una dichiarazione formale davanti all'incaricato del Registro Civile o, per delega, davanti al giudice di pace del proprio domicilio.
Se sei una persona previdente, ti consigliamo di prenotare un appuntamento e recarti all'ufficio del Registro Civile competente con documenti che ti identifichino, come il DNI o il Libro de Familia (libretto di famiglia), se necessario. Detto questo, in condizioni normali di solito non è necessario prenotare l'appuntamento.
Una delle caratteristiche di questo documento è il suo valore di presunzione riguardo allo stato civile del richiedente, purché questi dichiari di essere in quel momento celibe o nubile.
Non esiste un certificato di stato coniugale (fe de casado), perché questa condizione si attesta con un certificato di matrimonio che non riporti a margine annotazioni di separazione o divorzio.
Se il richiedente risiede all'estero e ha bisogno di questo documento, come nel caso di un pensionato che percepisce una pensione, dovrà svolgere la pratica presso il consolato del Paese in cui si trova.
Infine, è interessante sottolineare che ottenere il Certificato di Esistenza in Vita e Stato Civile è completamente gratuito.
Cosa fare se non è possibile recarsi al Registro Civile
A volte ci sono cause di forza maggiore per cui il richiedente non può presentarsi all'ufficio competente, soprattutto nel caso di cittadini di età avanzata.
Evidentemente, se qualcuno è ricoverato in ospedale o soffre di una malattia che gli impedisce di muoversi, esistono alternative per ottenere il certificato.
A dire il vero, è una situazione più frequente di quanto sembri, e la soluzione consiste semplicemente nel delegare la richiesta a un'altra persona affinché la presenti a nome dell'interessato.
Questa persona dovrà consegnare una copia del DNI del richiedente impossibilitato, oltre a un certificato medico che attesti l'impedimento dell'interessato.
Sarà inoltre necessario che questo certificato non abbia più di 15 giorni dalla data di rilascio; si potrà allegare anche qualsiasi altro documento che provi le difficoltà di spostamento dell'interessato.
Infine, se il cittadino che richiede il certificato risiede in un comune diverso da quello in cui intende ottenerlo, la persona inviata a suo nome dovrà presentare anche un certificato di residenza (volante de empadronamiento).
Situazioni in cui potrebbe servirmi
I motivi per cui un cittadino richiede il Certificato di Esistenza in Vita e Stato Civile vanno di solito da una richiesta esterna fino all'iniziativa personale per una pratica in cui sia necessario.
Il motivo principale per cui esiste questo certificato è evitare che qualcuno approfitti degli aiuti di cui gode una persona dopo che questa è deceduta.
Purtroppo, in alcune situazioni in cui muore un familiare, c'è chi continua a utilizzare le agevolazioni o gli aiuti che riceveva il defunto.
Un esempio evidente sono i casi di pensioni riscosse illegalmente, che ultimamente sono diminuiti ma che si verificano ancora con una certa frequenza.
Le principali pratiche per cui di solito viene richiesto il certificato di esistenza in vita sono le seguenti:
- La Sicurezza Sociale (Seguridad Social) è uno degli enti che può richiedere questo certificato al momento della domanda di pensione. È importante presentarlo ogni volta che viene richiesto (il giorno stesso della domanda di pensione o in seguito), così da evitare la sospensione dei pagamenti.
- Per le persone che si godono la pensione all'estero e percepiscono un aiuto economico, questo documento diventa di vitale importanza. In questo caso sono tenute a presentare il certificato di esistenza in vita ogni anno entro la fine dei primi tre mesi per continuare a ricevere la prestazione.
- Un altro caso in cui viene richiesto il certificato di esistenza in vita è il mantenimento di alcune agevolazioni, in particolare quelle relative all'elettricità o al gas concesse a una sola persona e non alla famiglia che abita la casa.
- È frequente anche che questo documento venga richiesto in questioni legate alle eredità, ad esempio per dimostrare che un erede che vive all'estero è ancora in vita.
- Infine, non bisogna dimenticare che questo certificato si usa anche per attestare lo stato civile, per cui può essere richiesto in diverse situazioni complesse che riguardano matrimoni tra persone di nazionalità diverse.
Riepilogo
Tenendo conto di tutto questo, non c'è dubbio che il Certificato di Esistenza in Vita e Stato Civile sia un documento che a volte può risultare davvero importante, persino essenziale, perché dimostra che una persona è ancora in vita.
Quel cittadino avrà ancora diritto ai benefici e agli obblighi che gli spettano nei confronti delle pubbliche amministrazioni, compresa la riscossione di una pensione, di qualunque natura essa sia.
Ricorda che, per svolgere questa pratica, è preferibile utilizzare il servizio di prenotazione dell'appuntamento.
Poi il cittadino dovrà recarsi al Registro Civile corrispondente al proprio domicilio, senza dimenticare il DNI e, se necessario, il Libro de Familia.
È logico che l'interessato debba presentarsi di persona, considerata la natura dei dati che intende certificare.
D'altra parte, se il cittadino non può presentarsi per cause di forza maggiore, potrà andare al suo posto una persona vicina, purché porti una copia del documento d'identità e un certificato medico rilasciato da meno di quindici giorni.
Infine, ricordiamo che il certificato di matrimonio è un documento sufficiente per provare il vincolo matrimoniale, per cui non verrà rilasciato il certificato di stato coniugale se l'interessato ne è già in possesso.
Se hai ancora qualche dubbio, puoi metterti in contatto con noi tramite questo link.
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